Ma com’ è possibile che vadano in onda certi spot, signora mia? Ma l’ avete visto? C’ è una mamma (pensate un po': una mamma, che già come termine è discriminante, mica che nella pubblicità la chiamano: «genitore uno» o «genitore due», questi figli, maschilisti e retrogradi che non sono altro), ebbene questa mamma lo sapete che fa? Guardate non oso nemmeno dirvelo tanto è tremendo. Va beh, ve lo dico, ma solo sottovoce, se promettete di non ripeterlo a nessuno: questa mamma serve a tavola i figli. Proprio così. Serve la colazione. Ai figli. Ma vi pare? Com’ è possibile? Non è uno scandalo?

Non è un segno del nostro decadimento? Un simbolo evidente dell’ oppressione in cui versa il mondo femminile? La presidenta Boldrini (si noti bene: è d’ obbligo l’ uso esagerato del femminile, abbiamo appena cambiato tutto il corredo tipografico per l’ occasione) ha trovato la sua nuova crociata: dopo essersela presa con Miss Italia e il bikini, dopo aver attaccato le ragazze che si mostrano in costume con la nota campagna: «indossa anche tu il burqa in spiaggia» conosciuta anche con «mai più a Rimini senza hijab», dopo aver sostanzialmente ammesso (clamorosa gaffe) che mostrarsi in minigonna o decolleté equivale a giustificare la violenza sulle donne, e dopo aver messo all’ indice quel luogo di perdizione che è il web, ha trovato il nuovo nemico da abbattere: la mamma che serve la colazione a tavola negli spot Tv. Proprio così. L’ ha detto ieri: «È uno stereotipo che bisogna abbattere», «merita una profonda riflessione» e soprattutto «all’ estero nessuno lo farebbe».

E qui, in questo «all’ estero nessuno lo farebbe», anticipato da uno straordinario «io che ho esperienze internazionali», c’ è veramente uno spunto assolutamente nuovo e inaspettato. Ora chiediamo alla Boldrini, che (perbacco) ha esperienze internazionali: ma, all’ estero, le mamme che ci fanno con la colazione? La versano in testa ai figli e ai mariti? La rovesciano sul tappeto? La buttano dalla finestra? «Guardate il caffelatte, figli miei, se volete bere andate a raccoglierlo giù in cortile». «Guardate i biscottini, figli miei, li calpesto piuttosto che darli a voi». Sono così gli spot stranieri? Sono così le mamme straniere? Ce lo spieghi la Boldrini, che (beata lei), ha esperienze internazionali.

Fonte: Libero

boldrini

1 Comment for this entry

  • renzo scrive:

    fare le troie e’ vergogna la presidente …..non fare le mamme…..la colpa e di chi vi elegge…si ricordi quando nell’80 collaborava con la rai a programmi con ballerine e spogliarelliste….li’ siccome ci mangiava non andava bene sfruttare il corpo femminile …ma mi faccia il piacere…donna finta.