Barilla for president

26 settembre 2013

Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale. Noi abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell’azienda. Va bene, se a loro piace la nostra pasta e la nostra comunicazione la mangiano, altrimenti mangeranno un’altra pasta. Uno non può piacere sempre a tutti. Io rispetto tutti facciano quello che vogliono senza disturbare gli altri. Sono anche favorevole al matrimonio omosessuale, ma no all’adozione e per una famiglia gay. Da padre di più figli credo sia molto complesso tirare su dei bambini in una coppia dello stesso sesso”.

Guido Barilla ha del fegato. Perché in un Italia sempre più ipocrita e bigotta ha detto ciò che pensava. Senza timore per la sua immagine, senza paura di ripercussioni sulle vendite della sua azienda, mettendo le proprie idee davanti a tutto e tutti, anche agli affari. E’ raro di questi tempi trovare una persona così sincera, è inconsueto imbattersi in una personalità così determinata, capace di interpretare così bene la pancia del paese.

Barilla infondo ha detto una grande verità, una verità che, in questi tempi di caccia alle streghe, si ha paura ad affermare: gli italiani hanno in testa un solo modello di famiglia, quello apparentemente più tradizionale, dove un uomo e una donna si uniscono, progettano, costruiscono il proprio futuro e si moltiplicano.

Non sta scritto da nessuna parte, è vero. Almeno così sembra. Non sta scritto in Costituzione, continuamente stuprata dai sostenitori delle due fazioni antagoniste, non sta scritto nelle Sacre scritture, chiamate perennemente in causa dai giocatori di questa odiosa eterna disputa, non sta scritto in nessuna legge, perché l’eterna radicalizzazione della lotta ha portato a uno stallo che, in fin dei conti, danneggia tutti.

Sta scritto, però, nel miracolo della vita che si materializza ogni giorno grazie all’amore che unisce due persone, di solito una mamma e una papà, una femmina e un maschio. Perché senza quell’amore, seppur fragile e passeggero, tutto questo non esisterebbe: noi, le regole mancate, le dispute eterne, le parole dei pro e degli anti Barilla.

E allora chapeau a Guido Barilla. Lui, almeno, è stato sincero. Ha fatto tutto il contrario di chi, qualche giorno fa, molto ipocritamente, è arrivato a ipotizzare che fare la mamma è un’offesa alle donne. Ecco, scandalizzatevi per quello.

guido-barilla

 

 

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