«Un campione della libertà religiosa». Così, in una nota, definisce il nuovo Papa Francesco il sociologo torinese Massimo Introvigne, coordinatore dell’Osservatorio della Libertà Religiosa istituito dal Ministero degli Esteri. Oltre al sostegno ai cristiani perseguitati nel mondo, Introvigne ricorda come nel suo ministero a Buenos Aires il cardinale Bergoglio abbia denunciato sistematicamente come – sono parole sue – «la Chiesa sia oggi perseguitata anche in Occidente». In una serie di scontri con il governo argentino, spiega Introvigne, colui che è oggi il nuovo Pontefice «ha rivendicato con grande vigore il diritto dei cattolici a opporsi all’aborto, a quella che ha definito “eutanasia occulta” praticata negli ospedali anche se vietata dalle leggi, e al matrimonio omosessuale, introdotto in Argentina nel 2010, praticando ovunque l’obiezione di coscienza». Il cardinale di Buenos Aires si è battuto perché sia riconosciuto che la libertà religiosa dei cristiani è violata quando la Chiesa è pubblicamente insultata e messa in ridicolo.

Il sociologo cita un testo del cardinale Bergoglio secondo cui «la Chiesa è perseguitata tramite il metodo della diffamazione e della calunnia che crescono, contagiano e si giustificano fino al punto di sembrare ragionevoli», e menziona pure gli interventi del futuro Pontefice sul tema delicato del conflitto tra libertà di espressione artistica e diritto delle comunità religiose a non sentirsi offese, un conflitto emerso in occasione di mostre dell’artista argentino Léon Ferrari alcune opere del quale, secondo Bergoglio, costituiscono «insulti e messe in ridicolo delle persone che credono in Gesù». «Possiamo attenderci da Papa Francesco – conclude Introvigne – una forte attenzione, nel solco di Benedetto XVI, al tema della libertà religiosa e alle sue violazioni non solo in Africa e in Asia, ma anche in Occidente, dove l’intolleranza verso i cristiani sempre più spesso diventa discriminazione e persecuzione».

il prof. Massimo Introvigne

il prof. Massimo Introvigne

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