Carte da gioco: scopri quanti tipi ne esistono e le differenze

Quando si pensa ai giochi di carte, spesso e volentieri la nostra mente si basa quasi esclusivamente su quelle che sono le carte da gioco più utilizzante nella propria Regione di appartenenza. Forse non tutti sanno, però, che esistono tantissime tipologie di carte da gioco, non soltanto nel nostro Paese, ma anche in giro per il mondo. Ecco un rapido excursus sulle carte da gioco più famose!

Orini delle carte da gioco

Prima di tutto sarebbe interessante sapere quali sono effettivamente le origini delle carte da gioco. Come facile immaginare, non esiste una data certa: non si tratta di una invenzione che ha un preciso e specifico autore, ma bensì si tratta di tradizione tramandate da secoli. I primi esempi di carte da gioco risalgono con certezza al XIII secolo a.C., in particolar modo sulla base di dati presenti in alcuni manoscritti cinesi.

Ma alcuni storici sostengono che l’origine delle carte da gioco sia invece da ricercarsi nella cultura indiana; altri ancora considerando gli arabi i veri inventori. È davvero interessante notare come al Museo di Istanbul sia presente un mazzo di carte antichissimo, dove vengono rappresentati i semi di denari, bastoni, coppe e spade, proprio come le carte napoletane che usiamo ancora oggi!

Insomma, l’ipotesi più accreditata è che le carte da gioco per come le conosciamo oggi risalgano alla cultura Orientale. Ricordiamo, però, che già dal XIII secolo risultano note in Europa. Nel tempo, ai vari semi delle carte da gioco, sono stati attribuiti dei significati tra i più disparati: alcuni sostenevano che rappresentassero persino le classi sociali. Ma effettivamente, quali sono le diverse tipologie di carte da gioco che possiamo trovare oggi? Vediamo nel dettaglio.

Carte da gioco italiane

Una delle cose che forse potrebbe sorprendere è il fatto che solo in Italia esistano quasi una ventina di varianti di carte da gioco, tutte su base regionale. Alcune tipologie di mazzi da gioco utilizzano semi spagnoli, altri italiani, altri ancora quelli francesi e altri addirittura quelli tedeschi!

Va detto che l’unica caratteristica condivisa tra le varie tipologie di carte da gioco italiane è l’assenza del jolly, tipico delle carte da gioco francesi e il numero di carte (40). Probabile unica eccezione è quella che riguarda le carte Bresciane: in tal caso, parliamo di ben 52 carte, con semi italiani.

Quelle più diffuse sul territorio italiano sono le carte napoletane. Si tratta di un mazzo da gioco da 40, 10 carte per ogni seme (bastoni, denari, coppe e spade). La tipologia dei simboli è spagnoleggiante: d’altronde, risalgono al 16esimo secolo, e pare che le origini siano mamelucche. Sono tantissimi i giochi che vengono giocati con le carte da gioco napoletane: i più famosi sono la Briscola, il Sette e Mezzo, nonché la Scopa.

Successivamente, troviamo le carte da gioco piacentine. Queste si presentano con simboli spagnoleggianti e con 40 carte. Il mazzo originario risale al 17esimo secolo. Da segnalare anche la presenza delle carte da gioco siciliane, diffuse anche in Sardegna.

Carte francesi e non solo

E se voleste giocare a poker? Evidentemente dovreste utilizzare delle carte francesi. Queste si suddividono in mazzi da 54, composte da 13 carte per seme, più due Jolly. I semi sono anche in tal caso quattro e si presentano, simbolicamente, come fiori, picche, quadri e cuori. Le carte da gioco francesi, in realtà, non permettono solo di giocare a poker, ma anche a tanti altri giochi: tra questi, il Blackjack, scala 40, burraco e canasta.

Oltre le carte francesi, tra le più diffuse al mondo, troviamo anche le carte tedesche, di cui accennavamo qualcosa nel paragrafo precedente. Queste prendono le caratteristiche dei semi francesi, ma vengono cambiati i colori e i semi: in tal caso, parliamo di foglie, cuori, ghiande e campanelle. Simili le carte svizzere, che sostituiscono i semi di cuori e foglie, con rose e scudi. In generale, tutti questi mazzi di carte discendono dalle antichissime carte mamelucche, carte che sono particolarmente utilizzate in tutti i Paesi latini (come in Italia). Difatti, i simboli sono praticamente identici, anche se cambia la loro rappresentazione grafica. Interessanti anche le carte giapponesi, che presentano ben cinque semi, chiamati in tal caso vortici.

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