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Come mi sposto in città? Convenienze a confronto

Spostarsi in città, soprattutto nelle grandi metropoli, mette a dura prova l’umore; è bene, in questi casi, considerare diversi fattori come la comodità del viaggio, il tempo di percorrenza e, ovviamente, anche il costo, per migliorare la qualità del proprio spostamento. Analizziamo alcuni sistemi per spostarsi in città in modo veloce e quanto più conveniente possibile.

Il taxi come mezzo di trasporto in città

Il taxi è sicuramente una soluzione valida per chi deve spostarsi in città, ma ci sono da tenere in considerazione diversi fattori. L’autista del taxi conosce bene le strade della città, potendo optare per il percorso più breve in assoluto. Spesso e volentieri, però, alcuni tassisti tendono a prendere il percorso più lungo per far pagare di più la corsa al proprio cliente.

Usare i mezzi pubblici in città

La soluzione di spostarsi in città attraverso i mezzi pubblici è sicuramente la più utilizzata da moltissimi pendolari che li prendono tutti i giorni, senza esimersi dalla critica dei servizi offerti. I disservizi sono infiniti e scatenano l’ira dei pendolari che pagano un abbonamento per usufruire di un servizio scadente. Consuetudine nei trasporti pubblici italiani, la mancanza di manutenzione che comporta diverse avarie e, di conseguenza, disagi per i passeggeri, che siano essi autoctoni o turisti. I mezzi pubblici, a differenza del taxi, difficilmente consentono di raggiungere con precisione il luogo desiderato, spesso le fermate sono a chilometri di distanza dalla meta e si è costretti a camminare a lungo oppure ad integrare il viaggio con altri mezzi pubblici.

Noleggiare un’auto con autista

Noleggiare una vettura con autista può risultare molto utile per chi non ha interesse nell’usufruire dei mezzi pubblici né dei taxi. Solitamente, il mezzo di trasporto è di lusso, comodo e con ottime prestazioni su strada. Gli autisti sono estremamente professionali, conoscono molto bene la zona dove svolgono servizio. Vantaggio di questa modalità di spostamento è sicuramente il costo fisso; non ci potranno essere sorprese e il costo della corsa è deciso prima di partire.

Il car sharing, soluzione ideale ma non per tutti

Altra soluzione per chi deve spostarsi in città, è il car sharing. La possibilità di poter noleggiare un’automobile per un tempo deciso a priori può, in alcuni casi, risultare più conveniente delle classiche spese di un’automobile privata.

Se si considera un utilizzo poco intenso dell’auto, ad esempio tre spostamenti a settimana, il car sharing può risultare vantaggioso rispetto all’auto privata. Di solito, il costo per un cittadino residente nella città di Milano è di circa 2.418€ all’anno, che si vanno ad integrare con 690€ per l’accesso all’area C e 552€ per la sosta.

Dati alla mano, è evidente che la spesa per il car sharing può oscillare tra i 538 ai 1.219€ all’anno, sempre secondo parametri ideali ed escludendo i costi della sosta. Questi dati confermano che nelle grandi città la scelta del car sharing è molto valida, soprattutto se si considera questa soluzione per una seconda autovettura.

Scontato evidenziare che se si effettuano spostamenti quotidiani, l’utilizzo della vettura personale è sicuramente più vantaggioso dell’utilizzo di una vettura in car sharing. Il ragionamento verte su un utilizzo parziale durante la settimana. Se si analizzano i costi, il mantenimento di un’auto per un automobilista di Milano, è intorno ai 4.690€ annuali, costo che lieviterebbe se fosse in car sharing, circa 1.100-13.800€ annuali.

Quale scegliere tra le diverse possibilità?

Tra i mezzi pubblici, il car sharing e il taxi, quale conviene di più? Numeri alla mano e costi a fine mese spesi, per risparmiare è ovviamente migliore la soluzione dei mezzi pubblici, ma c’è da aggiungere anche la difficoltà che questi comportano nello spostamento, come ad esempio in città con servizi pessimi.

Subito dopo i mezzi pubblici, si trova il car sharing, il quale, senza considerare la sosta, oscilla dai 3,9 a 8,7€. Come si può intuire, in ultima posizione in classifica c’è il taxi, con un costo che varia tra 34,30€ ai 41,40€, la scelta sicuramente più comoda ma più dispendiosa.

Pro e contro

Vantaggi dei mezzi analizzati precedentemente:

  • Taxi: velocità e comodità
  • Mezzi pubblici: evitare il traffico, costo molto basso, ecologici
  • Car sharing: costo contenuto e indipendenza

Svantaggi dei mezzi analizzati precedentemente:

  • Taxi: costi elevati, effetto tassista
  • Mezzi pubblici: alcuni mezzi datati, scomodità, scioperi costanti, mete non sempre vicine
  • Car sharing: costo, non disponibile in tutte le città

Spostarsi con meno emissioni

All’alba del 2020, è difficile evitare il discorso mobilità eco sostenibile; in tutta Europa, ormai, i mezzi per il trasporto pubblico e privato, sono fortemente indirizzati allo sviluppo di tecnologie che riducano le emissioni nell’ambiente. Si sente sempre più il bisogno di una mobilità ad emissioni zero, che abbia la capacità di ridurre lo smog e di combattere contro i cambiamenti climatici sempre più imprevedibili a causa dell’effetto serra. In città in cui i centri storici sono ormai una grande ZTL alla quale si accede solo con motori adatti, l’acquisto di auto usate eco è la soluzione più interessante e comoda anche per il portafoglio (visitate il link per scegliere auto usate Bologna, una delle città con una delle più grandi ZTL d’Italia).

Fortunatamente, sempre più persone si spostano in città attraverso i mezzi non inquinanti, come la bicicletta o e-bike oppure con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni urbani o anche a piedi. La città di Napoli, da qualche anno, si annovera tra le metropoli che effettua spostamenti di questo genere per ben il 50% del totale, dati che scendono al 20% per le città di Salerno e Benevento e, purtroppo, al 18% per la cittadina di Caserta.

Questi importantissimi dati, sono stati redatti da Legambiente in collaborazione con MotusE, i quali hanno fatto emergere, dallo studio delle mobilità sulle città elettriche, un primo rapporto sulle emissioni zero nel territorio italiano. Nello specifico, questo studio analizza 104 capoluoghi italiani e, attraverso diversi indicatori, ne stabilisce una percentuale per le emissioni zero. Questi indicatori sono dovuti principalmente da questi fattori: disponibilità dei mezzi elettrici, inquinamento, presenza di piste ciclabili e a tanti altri fattori che incorporino le emissioni sul territorio.

Purtroppo, anche con la continua sensibilizzazione verso questo argomento, la mobilità inquinata è ancora la percentuale più alta. Legambiente sprona il senso civico dei cittadini, invogliandoli ad utilizzare i mezzi pubblici e i vari servizi di sharing mobility, consigliando vivacemente l’utilizzo di biciclette personali o di biciclette a noleggio.

Importante, per l’evoluzione della mobilità elettrica, è il miglioramento delle infrastrutture dedicate alle ricariche. In Italia, il numero di prese disponibili per la ricarica stanno aumentando, ma sicuramente non con velocità; per effettuare una vera rivoluzione e poter usufruire di una mobilità pubblica e privata eco sostenibile, è bene soffermarsi prima sulle infrastrutture, che sono la vera base per cominciare a costruire il futuro.

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