Quota 100: i settori della nuova occupazione

Il nuovo sistema di pensionamento Quota 100, oltre a permettere la pensione anticipata ai lavoratori che desiderano terminare la loro carriera lavorativa, offre la possibilità a nuovi lavoratori di entrare sul mercato, permettendo un ricambio generazionale in diversi settori.

I sindacati stanno lavorando alacremente perché i posti lasciati liberi dai pensionati di Quota 100 vengano occupati dai nuovi lavoratori. È stato diffuso un comunicato da USB Scuola in cui vengono resi noti i posti lasciati vacanti dai prepensionati di Quota 100.

Ruoli e posizioni per le nuove assunzioni

secondo il comunicato rilasciato da un USB Scuola, sono 17.000 i posti che verranno resi disponibili all’interno della scuola tra personale docente e Ata.

Anche all’interno dell’Inps risulta una carenza di organico che verrà generata da questo prepensionamento sia a causa della carenza di lavoratori sia per l’aumento del lavoro dovuto a Quota 100.

Quota 100 nei mesi futuri porterà infatti a un sovraccarico di lavoro burocratico per gli uffici dell’Inps, aumento di lavoro che l’attuale numero di impiegati potrebbe non essere in grado di portare a termine entro i tempi previsti. La situazione sarà resa ancora più critica a causa dell’assenza di un piano di assunzioni previsto per il complesso della pubblica amministrazione, Inps compresa.

Le date di Quota 100 e del MIUR

Già a partire dal 28 febbraio scorso l’Unione Sindacale di Base ha iniziato una battaglia perché i posti di lavoro che resteranno vacanti a causa di Quota 100 vengano subito messi a disposizione della mobilità e delle immissioni in ruolo.

Entro il 25 maggio si chiuderà la possibilità di fare domande per la mobilità attraverso il sistema informatico del MIUR, mentre la scadenza per le domande dei Quota 100 è fissata per il 31 maggio.

Data la vicinanza delle due date di scadenza, per gli impiegati dell’Inps risulta impossibile riuscire a completare l’iter burocratico entro le date di scadenza del comparto scuola.

L’unica alternativa sensata, data la situazione, sarebbe opportuno che l’amministrazione contempli una fase di mobilità straordinaria successiva al 31 maggio o che venga data una proroga per la scadenza delle domande al Sidi, in modo che i posti liberati dai pensionamenti di Quota 100 vadano subito alla mobilità o alle immissioni in ruolo.

Lo sciopero del 12 aprile

Il 12 aprile prossimo USB Scuola ha bandito uno sciopero generale per sensibilizzare le istituzioni su questo grave problema che riguarda il settore scolastico e che rischia di compromettere anche il regolare svolgimento delle attività.

In particolare l’Unione Sindacale di Base protesterà contro la regionalizzazione dell’autonomia differenziata, contro la precarietà messa a sistema e per un contingente adeguato per le immissioni e la mobilità 2019 – 20 che comprenda tutti i posti liberati da Quota 100.

Una scuola più efficiente

Su una tematica così importante, per ora gli altri sindacati non si sono espressi, ma ci si auspica che i lavoratori del settore scolastico non vengano lasciati soli di fronte a questa situazione confusa e precaria.

Proprio a fronte di un numero così alto di posti di lavoro che rimangono vacanti, dare la possibilità a tanti lavoratori che da tempo sono precari nel settore scolastico significa non solo riconoscere un diritto acquisito nel tempo, ma soprattutto significa contribuire sensibilmente a dar vita il migliore qualità alla scuola pubblica statale che soffre ormai in modo cronico di mancanza di risorse e investimenti e soprattutto della precarietà di coloro che lavorano in questo settore.

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